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Venerdì 21 Luglio 2017
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Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia: Monitor dei Distretti della Toscana

Sesto Fiorentino -

COMUNICATO STAMPA

CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E LUCCHESIA:
MONITOR DEI DISTRETTI DELLA TOSCANA

• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per CR Pistoia e Lucchesia

• Dati al 31/03/2017

Pistoia, 10 luglio 2017 - I risultati del primo trimestre 2017 delle esportazioni dei distretti tradizionali toscani evidenziano una crescita tendenziale del 7,6%, superiore al dato nazionale pari a 6,4%, che conferma la rilevanza della regione nelle specializzazioni distrettuali con il 14% dell'export distrettuale italiano. Le esportazioni distrettuali toscane hanno raggiunto i 3,4 miliardi di euro, che rappresenta il miglior risultato del primo trimestre negli ultimi 10 anni.
Anche nell'economia regionale i distretti rivestono un ruolo primario: più del 40% delle esportazioni del manifatturiero sono legate ai distretti e generano circa l'80% dell'avanzo commerciale.

Nell'analisi del Monitor dei Distretti della Toscana realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, in questo primo trimestre tra le eccellenze toscane brilla il distretto della Pelletteria e calzature di Firenze, che si posiziona come il primo distretto tra i 147 monitorati a livello italiano in termini di crescita assoluta, con un incremento delle esportazioni rispetto a marzo 2016 di circa 120 milioni.
È proprio il comparto moda che concentra i distretti più dinamici: la Pelletteria e calzature di Arezzo (+34 milioni, +30%), il Tessile e abbigliamento di Empoli (+23 milioni; +7,5%), e il Tessile e abbigliamento di Prato (+13 milioni; +4%). Da evidenziare inoltre, l'inversione di tendenza rispetto al 2016 per l'Oreficeria di Arezzo (+21 milioni; +5%), mentre rimane in calo il Calzaturiero di Lucca (-11 milioni; -14%), l'unico distretto del comparto moda in riduzione.

Il distretto della Concia e calzature di Santa Croce inverte la tendenza degli ultimi due trimestri e ritorna con una variazione positiva (+1,9%), guidato dal comparto principale della concia (+2,7%), che riesce a compensare il leggero arretramento nelle calzature (-0,8%). Positivo anche il risultato del primo trimestre per il distretto delle Calzature di Lamporecchio, che registra una crescita del 3,2%.

Consolida la crescita già realizzata nel 2016 il distretto del Florovivaismo di Pistoia (11%), e nel settore agroalimentare anche i Vini dei colli fiorentini e senesi crescono di circa 5 milioni (+3%), mentre a fronte di una campagna produttiva in forte riduzione, il distretto dell'Olio toscano segna un ritardo di circa 24 milioni rispetto al 2016 (-18%).

Dopo un 2016 in leggero rallentamento, si conferma stabile il distretto del Cartario di Capannori (-0,2%), mentre il Marmo di Carrara mostra segnali di inversione di tendenza con una crescita del 5,2%.
In leggera contrazione il distretto delle Ceramiche di Sesto Fiorentino (-2,9%), legato in particolare alla riduzione sul mercato americano (-16,6%), che rappresenta il primo paese di destinazione delle ceramiche fiorentine. All'interno del comparto del mobile, risulta in controtendenza il calo subito dal distretto del Mobile di Quarrata (-10,5%) rispetto alla media del complesso dei distretti italiani del mobile, che nel primo trimestre 2017 hanno realizzato una crescita del +5,8%.

Il Polo farmaceutico toscano realizza nel primo trimestre 2017 un valore di esportazioni più che doppio rispetto al corrispondente periodo 2016 e passa da 160 milioni nei primi tre mesi del 2016 agli attuali 360 milioni di euro (+124%), rappresentando circa il 10% delle vendite all'estero effettuate dai poli farmaceutici monitorati a livello nazionale.

Il Paese che guida la crescita delle esportazioni distrettuali toscane è la Svizzera che, grazie anche al ruolo di polo logistico per alcuni importanti attori dei distretti della moda, ha incrementato di circa il 50% il valore del primo trimestre.

I mercati europei si sono dimostrati più dinamici rispetto al 2016; tra i mercati avanzati bene anche il Giappone, mentre il mercato americano evidenzia una riduzione del 10%. In ripresa anche l'export verso i mercati emergenti, tra i quali spicca l'incremento realizzato verso Hong Kong (+19,5%) e Cina (+10,1%), che hanno beneficiato dei maggiori flussi dal distretto orafo di Arezzo, del marmo di Carrara e della concia e calzature di Santa Croce. Sono tornate a crescere a ritmi elevati anche le vendite verso la Russia, che stanno beneficiando della ripresa in atto nell'economia e, più in particolare, del recupero del potere di acquisto delle famiglie e della fiducia degli imprenditori.

'Anche nel 2017 la Toscana si conferma come terza regione per export distrettuale, alle spalle di Lombardia e Veneto e grazie alla crescita di 240 milioni rispetto al primo trimestre del 2016 si colloca al secondo posto in Italia per aumento dell'export, ottenendo un risultato migliore della media dell'Italia Centrale - spiega Luca Severini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. Il buon andamento delle esportazioni caratterizza la maggior parte dei distretti toscani, dodici sui diciassette monitorati hanno raggiunto un livello superiore a quello del primo trimestre 2016'.

Per informazioni:
Gruppo Intesa Sanpaolo - Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
stampa@intesasanpaolo.com

Il contenuto e’ stato pubblicato da Intesa Sanpaolo S.p.A. in data 10 luglio 2017. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti.
Distribuito da Public, inalterato e non modificato, in data 11 luglio 2017 14:02:11 UTC.

[Fonte: Firenze OnLine]

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